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10:29

Widget data

di Vincenzo Patruno

Prima di cominciare, volevo invitarvi a fare questa semplice prova:

  • Aprite sul vostro computer un editor di testi (es. Wordpad su Windows, gEdit o kEdit su Linux)
  • Copiate/Incollate il seguente ‚ “embed code”

<script type=”text/javascript” src=”http://www.vincenzopatruno.org/dir/net_migration.js”></script>

  • Salvate il vostro file sul desktop con estensione .html (es. test.html)
  • Sul desktop troverete l’icona del vostro file. Fate doppio click in modo da aprire il documento con il vostro Browser predefinito.
  • Buon divertimento!

E’ da diverso tempo che grazie ad Internet, gli Enti e le Organizzazioni che producono dati hanno semplificato tutta la fase di rilascio al pubblico dei dati prodotti. Se infatti in passato questo veniva fatto attraverso la stampa di volumi e di pubblicazioni cartacee, con Internet si è passati a diffondere dati direttamente su Web sotto forma di file scaricabili o di dati strutturati all’interno di “Data Warehouse‚”. L’utente, l’utilizzatore, il consumatore, per poter quindi accedere a dati di proprio interesse dovrà visitare il sito Web del produttore, navigare all’interno del sito e, una volta trovati, scaricare i file contenenti quei dati. In alternativa potrà interrogare un sistema informativo su Web andando a selezionare una serie di parametri di input e a costruire in modo interattivo le tavole di dati o i grafici a cui è interessato.

Questo modello di diffusione ‚”tradizionale” sta pian piano cominciando a mostrare i propri limiti. L’evoluzione delle tecnologie, la crescita dei dispositivi mobili come mezzo per accedere ai contenuti, ma anche il “diluvio di dati” a cui siamo quotidianamente sottoposti come anche il nuovo ruolo degli utenti Internet che hanno da tempo cessato di essere dei semplici “lettori” e che ora invece veicolano, promuovono, valorizzano a loro volta dati e informazioni, stanno cambiando le modalità di fruizione dei contenuti digitali.

Questi ultimi vengono sempre più spesso veicolati attraverso oggetti chiamati Widgets. I Widgets sono piccole applicazioni che è possibile incapsulare all’interno di siti Web o di Blog attraverso un “embed code”. E’ copiando/incollando l’”embed code” di un Widget che riusciamo ad esempio ad inserire un video di Youtube su una pagina Web. Ed è attraverso l’ “embed code” di un Widget che riusciamo ad interrogare e a visualizzare i dati Istat sul Saldo Migratorio di Comuni, Regioni e Province italiane, come chi ha seguito le istruzioni all’inizio del post ha potuto verificare.

Ma i Widgets possono essere anche applicazioni standalone su Desktop (es. il Widget per visualizzare il Meteo) o applicazioni standalone su dispositivi mobili: quelle che oramai tutti chiamiamo abitualmente App.

Quanto complesso può essere un Widget? Il video seguente ne mostra uno che attraverso il relativo “embed code” viene incapsulato all’interno di un Blog (il mio) e permette di accedere e navigare all‚Äôinterno dei dati sugli Stranieri e sui Permessi di Soggiorno che l’Istat diffonde attraverso il proprio corporate Data Warehouse chiamato I.Stat (dati.istat.it)

 

Attraverso i Widget (e le App) è possibile far quindi evolvere il modello che abbiamo definito “tradizionale” di diffusione dati. Non più utenti che accedono e scaricano dati dal sito del produttore ma applicazioni incapsulabili all’interno di pagine Web o applicazioni standalone che si connettono ai dati direttamente là dove questi vengono pubblicati. In questo modo, chi consuma e utilizza dati non solo avrà la certezza di accedere a dati di di qualità e di fonte certa, ma nel momento in cui verranno resi pubblici nuovi dati, questi compariranno simultaneamente su tutti i siti Web e i Blog che avranno nel frattempo incapsulato il Widget attraverso il relativo “embed code” nonchè su tutti i dispositivi su cui sarà stata scaricata ed installata la relativa App. Come accade nell’ultimo esempio di cui vi voglio parlare.

WordPress è al momento il sistema di gestione dei contenuti in assoluto più utilizzato sul Web. Utilizzato principalmente per la gestione di Blog, la versione 3.0 (l’ultima disponibile) ha raggiunto e superato la cifra impressionante di 30 milioni di download, mentre si stima che siano alcune centinaia di milioni i siti nel mondo che si basano su WordPress. Uno dei fattori che ha contribuito al suo successo, è la possibilità di aggiungere funzionalità al sito attraverso dei plugin aggiuntivi. Qualche mese fa ho realizzato anche io un piccolo plugin in cui visualizzo alcuni dati sulla popolazione nei comuni italiani prelevandoli direttamente da demo.istat.it, il sito che l’Istat utilizza per la diffusione dei dati demografici. Questo è diventato da poco un plugin ufficiale WordPressche è possibile installare seguendo i seguenti passi:

  1. Accedere al vostro pannello di amministrazione di WordPress
  2. Cliccare sulla voce “plugin” per accedere al relativo pannello di gestione
  3. Ricercare il plugin “istat” installarlo a attivarlo
  4. Dalla sezione Widgets spostarlo sulla sidebar con un semplice ‚”drag and drop”

A questo punto va inserito il codice Istat a sei cifre del Comune di cui si vogliono visualizzare i dati. Il codice è ottenibile in vari modi, ma si può ad esempio utilizzare il Widget che abbiamo installato all’inizio dell’articolo. Mediante la stessa applicazione possiamo ottenere anche il codice Istat della provincia (a tre cifre) e quello della Regione (a due). E utilizzare questi codici con il plugin per ottenere i dati sulla popolazione a livello provinciale e regionale.

    Da dove vengono i dati? Anche in questo caso i dati provengono in tempo reale da demo.istat.it. Il plugin è infatti “agganciato‚” (attraverso un Web Service) al sito Web che il produttore, in questo caso l’Istat, utilizza per la diffusione dei dati. Quando l’Istat (a breve) pubblicherà i dati relativi all’anno 2010, questi saranno immediatamente visibili su tutti i blog che nel frattempo avranno installato il plugin.

    Enjoy!

    Don't be the product, buy the product!

    Schweinderl