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August 08 2011

05:35

La crisi italiana al Tg1 vista dal direttore della Zeit

Repubblica ha intervistato sulla crisi finanziaria il direttore dell’importante settimanale tedesco Zeit, che è di origini italiane e si chiama Giovanni Di Lorenzo.

«Ma mi consenta un’osservazione personale: sono reduce da una vacanza in Italia, e mentre in Germania non si parla d’altro che della crisi internazionale, in Italia mi è saltato agli occhi che nei tg, specie al Tg 1, sembra quasi che la crisi italiana sia a pari merito di servizi su un cimitero per gatti nel nord o su cosa bevono gli italiani col caldo»

February 28 2010

11:22

Bugie del Tg1: quello che si può fare

tg1

Arianna Ciccone per Piovonorane.it

E’ andata così. E’ andata che alle 13.30 di venerdì 26 febbraio al Tg1 un giornalista della tv pubblica ha dato una notizia falsa. E’ andata che mi sono sentita morire e sono rimasta senza parole e il mio amico inglese Chris – nel suo italiano alla Stanlio e Ollio – ha detto: oh oh oh oh oh ma se passa questo può passare tutto!

E’ andata che allora che ho capito che qualcosa bisognava dire, che qualcosa bisognava fare.

Il giorno dopo ho deciso: chi garantisce i cittadini dal rispetto della deontologia professionale da parte dei giornalisti? Un giornalista che dà una notizia falsa, specie sul primo tg del servizio pubblico, non dovrebbe chiedere scusa?

Un Tg che manda in onda una notizia falsa non dovrebbe rettificare?

Una volta avrei preso carta e penna e ci saremmo letti la lettera io e i miei quattro amici al bar.

Sabato ho scritto una lettera (tecnicamente una nota) su Facebook al Presidente dell’Ordine, al Presidente della Rai e al Direttore del Tg1.

Poi è successo qualcosa che non avevo previsto: il passaparola su Fb e tante, tantissime, incredibilmente tante richieste di firmare con me quella lettera.

Allora ne ho parlato con Fernanda e abbiamo pensato di aprire un gruppo.

E chi lo apre?

Ci pensa Paola. Poi c’è Nonna Antonia che fa un macello per diffondere l’iniziativa.

Alle 19.30 il gruppo è nato: la dignità dei giornalisti e il rispetto dei cittadini (mica poi chiediamo la luna). Nel giro di poche ore siamo arrivati a oltre mille. Ogni iscrizione vale una firma. Stamattina abbiamo superato i duemila iscritti.

Entro martedì alle 13.30 continuo a raccogliere le firme/iscrizioni. Stiamo pensando con una parte del gruppo di organizzare una delegazione e consegnarle a mano.

L’hashtag è #amoilgiornalismo.

Arianna Ciccone

PS. Il gruppo ha superato le 25 mila adesioni in poco più di 24 ore.

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