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April 10 2010

09:44

Una minaccia per gli obiettori

Devo confessare di non essere un grande ammiratore di Piero Sansonetti: certe sue uscite, specie televisive, non mi hanno mai lasciato molto convinto. Ma l’articolo uscito ieri su Gli AltriL’obiezione dei ginecologi è un privilegio pagato dalle donne», 9 aprile 2010, p. 10) ha fatto alzare di una dozzina di tacche la mia stima dell’uomo. Senza esagerare: nessuno, in questi giorni, ha visto con altrettanta chiarezza cosa c’è dietro la forsennata opposizione alla pillola abortiva.
Qual è l’obiettivo del fronte – vasto e composito – degli anti-RU? L’obiettivo è salvare dalla disfatta l’esercito dei medici obiettori, cioè dei ginecologi che si rifiutano di collaborare all’aborto negli ospedali, e per questa via assumono un grande potere e condizionano la vita degli ospedali. La pillola RU rischia di indebolire molto questo fronte. Perché rende possibile l’interruzione volontaria della gravidanza con un ruolo ridottissimo del personale medico. Perciò la pillola è il nemico numero 1 dei medici obiettori, della Chiesa Cattolica (diciamo pure dei settori oltranzisti della Chiesa, che però sono molto potenti in Vaticano) e delle forze politiche che hanno deciso di giocarsi parte del loro futuro sulla scommessa pro-Vaticano. Perché la pillola RU è nemica degli obiettori? Perché gli obiettori hanno costruito la propria forza sulla capacità di ipotecare tutto il funzionamento dei reparti ginecologici degli ospedali. Come? Semplicemente con il fatto che quando l’obiezione raggiunge percentuali altissime (nel Lazio, ad esempio, siamo all’85 per cento, in tutt’Italia la media è circa del 70 per cento) si finisce per costringere la piccola pattuglia dei medici non obiettori a dedicare la gran parte delle loro forze nell’assistenza all’aborto. Rinunciando in questo modo alla carriera, alla ricerca, alla crescita della propria professione. E contemporaneamente si costringe l’ospedale a organizzarsi – orari, distribuzione dei letti in corsia, eccetera eccetera – sulla base dello squilibrio tra obiettori e non. La pillola RU, rendendo assai più semplice e meno invasiva l’interruzione della gravidanza, e riducendo di dieci volte la necessità di impegno diretto dei medici, è come se riducesse di 10 volte l’impatto di potere degli obiettori sulla struttura ospedaliera. E liberasse i medici non obiettori da un bel pezzo del loro giogo. Per questo è vista come uno strumento di potere – cioè, di smantellamento del potere – pericolosissimo, per i medici obiettori, per i politici che li proteggono, per la Chiesa, per le idee antiabortiste. Fino ad oggi i medici obiettori erano riusciti a rendere praticamente inapplicabile la legge 194. Comunque a ridurne moltissimo l’impatto. Fino ad oggi era una vera forzatura dire che l’Italia è un paese dove l’aborto è pienamente legittimo. Ora le cose potrebbero cambiare. Per questo si è scatenata la guerra alla RU.
Nell’articolo ci sono anche altre intuizioni notevoli, p.es. sulla ferocia come sostanza dell’antiabortismo, o sulle motivazioni dei politici clericali:
Una parte consistente della destra italiana ritiene che per dar vita a una nuova aggregazione di destra, che possa sopravvivere al berlusconismo, bisogna rilanciare una ideologia. E l’unica ideologia disponibile, in questi tempi di violenta crisi culturale, è il cattolicesimo integralista.
Da leggere tutto.

March 23 2010

18:46

Mamma! Mamma!

Il male banale
(Riveduto e corretto, e sempre attuale).

Monsignore, è un grandissimo onore per me averLa qui.
Prego, s'accomodi.
(Lara, vammi a prendere i ferri buoni. C'è il Monsignore!)

Colgo l'occasione per confessarLe che l'altro giorno ho goduto di un piacere autentico, e d'intensità rara, leggendo l'ultimo intervento del suo caro amico cardinale contro la pillola assassina. Soprattutto là dove dice
la Ru486 banalizza l’aborto perché l’idea di pillola è associata a gesti semplici, che portano un sollievo immediato
Si', quando una citazione mi piace davvero, la imparo a memoria. Adesso apra la bocca, per cortesia.
Mi sono anche permesso di riportarla sul forum della FOdCA, che mi onoro di rappresentare. La conosce? La Federazione Odontoiatriche Cattoliche. Qui è meglio fare una lastra.
(Lara, vammi a preparare una lastra).
Beh, in effetti non è molto conosciuta, la Fodca. Potremmo essere molte di più... sapesse quante professioniste non si attentano a uscire allo scoperto, difendere la loro fede... Ma Lei c'insegna che bisogna dare l'esempio. Adesso stringa. Ma no, non fa male. Appena un po' di fastidio, che sarà mai... Stringa, su. Ecco, abbiamo fatto. Un attimo che il computer rielabora l'immagine.

Vede, io credo che il cardinale abbia colto l'essenza del problema. Invece di tirare fuori la bufala della pillola pericolosa per le madri, una cosa a cui, diciamolo, non crede nessuno... no, il punto è esattamente quello: la banalizzazione. Con la Ru486 abortire non diventerà più pericoloso o meno assassino. Ma sarà una cosa facile, alla portata di tutti, in una parola: banale. E' questo l'abisso morale che si spalanca davanti a noi. Lara, questa immagine arriva o no?

Ah, ecco.
Eh, beh, capisco che le facesse male a masticarci sopra. C'è una carie che si è infiltrata sotto l'otturazione. E ce n'è già un'altra... qui, vede? Sotto il colletto. Ma da quand'è che non ci vediamo?

Monsignore, è un discorso che abbiamo fatto spesso. Caffè, fumo, zuccheri tra un pasto e l'altro... non sono amici dei suoi denti. Poi è inutile che Se la prenda con me. In tre anni è la quarta volta che rivediamo quell'otturazione. Le dico con tutta franchezza che a questo punto la maggioranza dei miei colleghi Glielo avrebbero già devitalizzato - se non cavato via, semplicemente. Ma noi della Federazione Odontotecniche Cattoliche abbiamo una concezione diversa. Lara, per favore, preparami dieci cc di zertyupol.

Monsignore, so che potrà capirmi. Lei ha un problema col Suo dente. Banalizzando, si potrebbe affermare che si tratti di un paio di carie. Ma io e Lei sappiamo che il problema non coinvolge soltanto lo smalto: esso penetra la dentina e il cemento e raggiunge l'essenza, come dire? spirituale del Suo premolare. Banalmente, io potrei raschiarle via l'ennesima macchia scura; molti miei colleghi laicisti lo farebbero, ben contenti di rivederla tornare poi di qui a pochi mesi. Ecco, noi della Fodca abbiamo deciso di lavorare in un'altro modo. Lara, per favore, allaccia le cinghie al Monsignore.

Se ora Lei non avvertirà la solita sensazione di intorpidimento alla mascella, c'è un motivo. Quello che Le ho iniettato non è un sedativo. Viceversa, è qualcosa che L'aiuterà a sentire meglio quello che sto per farLe. Perché alla Sua età, Monsignore, non vorrei mai che perdesse i sensi mentre... apra la bocca, da bravo, ecco. Dicevo, ma può sentirmi? NON VORREI MAI CHE LEI PERDESSE I SENSI MENTRE LE TRAPANO UN PREMOLARE SENZA ANESTESIA. No, non provi a chiudere la bocca mentre ho il trapano in mano. Non ci provi davvero. Si concentri su qualcosa. Su quello che Le sto dicendo, magari. Ora riprendo. C'è parecchio lavoro da fare qui dentro, lo sa.

Vede, quello che è successo a noi dentisti negli ultimi 50 anni, gli enormi progressi fatti in tutte le direzioni, ma soprattutto nella terapia del dolore, hanno in qualche modo degradato l'essenza morale della nostra professione. Noi dentisti sappiamo nell'intimo della nostra coscienza che il migliore nemico della carie è la prevenzione: una dieta corretta, l'astensione dalla nicotina e via dicendo. Ma d'altro canto è molto più lucroso curare i milioni di carie figlie delle cattive abitudini che ci guardiamo bene dal combattere. Tanto più che levarsi una carie, o un dente intero, è diventato sempre più facile e indolore... in una parola: banale. Ora, noi della Fodca abbiamo deciso che non può più essere così. Siamo ancora poche, è vero, ma decise a dare l'esempio. Lara, tieniGli stretta la fronte, così. Ecco, adesso va meglio.

Comincia a vedere le stelline? Non si spaventi, a questo livello è normale. Ma ci pensi bene: ha mai vissuto un'esperienza del genere nella sua vita? Pensa che potrà mai scordarSela? No, non muova la testa, mi risponda roteando le orbite. Bene. Ogni volta che scarterà un cioccolatino, che Si accenderà una sigaretta, lei Si ricorderà di questo dolore. Questa è la vera cura contro le carie, mi capisce? Quella non facile, non banale, quella che coinvolge il paziente anche sul piano spirituale. Noi Odontoiatriche Cattoliche ci crediamo fermamente. Ora se vuole può urlare.

Lara, hai notato che urlano tutti la stessa cosa? Che vorrà dire?
Mamma, mamma, come se il dolore più lancinante fosse un segreto tra noi e chi ci ha dato la vita. O forse è solo la sillaba più facile da pronunciare.
Si sciacqui, Monsignore: abbiamo finito.

March 22 2010

19:00

Almeno un po’, fatela soffrire

bagnasco_foto

Ieri il consiglio superiore della Sanità, organo del Ministero della Salute, ha deciso che in Italia la Ru486 si potrà prendere solo in ospedale, con un ricovero.

«Quindi, nel nostro Paese – diversamente da ciò che normalmente accade da anni in tutti i paesi della Ue (con l’eccezione dell’Irlanda e del Portogallo), negli Usa e in Canada – si autorizza una pillola che ha come funzione quella di evitare un gravoso ricovero ospedaliero, ma se ne vincola l’uso al ricovero ospedaliero: Con l’incredibile paradosso che la donna che abortirà chirurgicamente lo potrà farà in day hospital, mentre quella che avrebbe preferito evitare il bisturi e inghiottire una pillola lo dovrebbe invece fare restando chiusa in ospedale – senza motivo e con evidente stress psicologico – per almeno tre giorni». (Minerva-Fassari)

Oggi la Cei ha ringraziato: schierandosi contro Emma Bonino e Mercedes Bresso, invitando a votare in Piemonte e Lazio i candidati di Berlusconi.

Nel documento scritto da Bagnasco si fa riferimento preciso all’interruzione di gravidanza, e si sottolinea che «la Ru486 banalizza l’aborto perché l’idea di pillola è associata a gesti semplici, che portano un sollievo immediato».

Cei e centrodestra, belli uniti per impedire alle donne che vogliono interrompere la gravidanza di diminuire la loro sofferenza.

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